Statuto Rosa MArchi 2019VERBALE DI ASSEMBLEA STRAORDINARIA
DI ASSOCIAZIONE RICONOSCIUTA
REPUBBLICA ITALIANA
L'anno duemila diciannove il giorno diciotto del mese di giugno alle ore 17,20


ORDINE DEL GIORNO:

1) Adeguamento statuto associativo ai sensi del Decreto Legislativo n. 117/2017 per l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore e contestuale modifica della denominazione

2) Varie ed eventuali.

 

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Pertanto la comparente mi richiede di redigere il verbale dell'Assemblea in
sede straordinaria, ai sensi dell'art. 10 dello statuto associativo, facendone
risultare le deliberazioni che saranno adottate.
Aderendo alla richiesta io Notaio dò atto di quanto segue:
- ai sensi dell'art. 10 dello Statuto Associativo, su nomina dell'assemblea, la
Comparente assume la Presidenza dell'Assemblea e pertanto constata e dichiara:
- che la presente assemblea è stata regolarmente convocata ai sensi dell'articolo
10 dello Statuto Associativo, mediante avviso affisso nei locali sociali in
data 31 maggio 2019 ed invio via mail in pari data;
- che sono presenti e rappresentati n. 58 (cinquantotto)
associati su un complessivo di n. 980 (novecento ottanta)
associati, come risultano dall’elenco allegato al presente atto con la lettera
“A” previa mia lettura e previa sottoscrizione della comparente e di me Notaio;
REGISTRATO A BOLOGNA
AGENZIA DELLE ENTRATE
UFFICIO TERRITORIALE DI
BOLOGNA 2
Il 25/06/2019
AL N. 1615
SERIE 1T
ESATTI € esente
le deleghe, previo controllo della loro regolarità da parte del Presidente, vengono
acquisite agli atti sociali;
- che per il Comitato di Gestione sono presenti i signori: Campedelli Maurizia,
Presidente, Tarsitano Giacomo, Vice Presidente Vicario, e Colliva Vivetta,
Falco Alberto, Crocco Rosario, Pirli Capitani Luca, Costa Angelo e Malaguti
Mauro, Consiglieri;
- che sono presenti quali sindaci revisori: Scarinci Roberto, Presidente, e
Dall'Olio Carla e Zani Antonio, Sindaci Effettivi. E' altresì presente il Signor
Antonio Nuvoli per ANCESCAO. Coordinamento città Metropolitana di Bologna.
La Signora CAMPEDELLI MAURIZIA mi dichiara di aver accertato l'identità e
la legittimazione degli intervenuti, e che l'assemblea, regolarmente convocata,
è regolarmente costituita, ai sensi dell' art. 17 dello Statuto Associativo, e
può validamente deliberare, ai sensi dell'art. 17 del medesimo Statuto
sull’argomento posto all'ordine del giorno.
Iniziando quindi la sua esposizione, il Presidente precisa che - come previsto
all’ordine del giorno - la presente Assemblea è stata convocata per deliberare
l'adeguamento dello statuto alle norme del Decreto Legislativo 3 luglio
2017 n. 117 e sue modifiche ed integrazioni.
In particolare le modifiche sostanziali allo statuto riguarderanno:
- la denominazione che verrà variata in “Centro Sociale e Orti Rosa Marchi
APS”;
- lo scopo, le finalità e le attività, al fine di riformulare e ampliare gli scopi e le
attività svolte secondo quanto previsto dagli articoli 4 e 5 del Codice del Terzo
Settore;
- la previsione della facoltà dell'Associazione di raccolta fondi ai sensi dell'art.
7 del Codice del Terzo Settore;
- la disciplina in materia di associazione di promozione sociale secondo
quanto previsto dagli artt. 35 e 36 del Codice del Terzo Settore;
- i diritti e gli obblighi degli associati sempre secondo quanto previsto dal Codice
del Terzo Settore;
- l'indicazione delle regole riguardanti le scritture contrabili e bilancio;
- la riformulazione degli articoli relativi agli organi sociali, variando in particolare
la definizione di "Comitato di Gestione" in "Consiglio Direttivo" e "Collegio
dei Sindaci Revisori" in "Organo di Controllo" secondo quanto previsto
dall'art. 30 del Codice del Terzo Settore;
- la riformulazione delle regole riguardanti l'assemblea dei soci e i relativi
compiti;
- la riformulazione delle regole riguardanti il Consiglio Direttivo e i relativi
compiti, introducendo e disciplinando le figure del Segretario e del Tesoriere;
- la riformulazione delle competenze del Collegio dei Probiviri.
Pertanto, la Comparente illustra all’assemblea la nuova stesura dello statuto,
ponendola a confronto con quella dello statuto vigente.
A questo punto, dopo breve discussione e alcuni chiarimenti, all’unanimità
degli associati presenti e rappresentati, nessuno astenuto e nessun voto contrario,
come il Presidente accerta e dichiara, e quindi all’unanimità,
l’assemblea
DELIBERA
1) - di adottare il seguente nuovo testo dello statuto associativo per adeguamento
alle norme del D. Lgs. del 3 luglio 2017 n. 117 (Codice del Terzo Settore):
"STATUTO
ASSOCIAZIONE “CENTRO SOCIALE E ORTI ROSA MARCHI APS”
Art. 1 - COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE – SPECIFICAZIONI
È costituita, ai sensi del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 e s.m. (in seguito denominato
Codice del Terzo settore), un’associazione di promozione sociale denominata
“Centro Sociale e Orti Rosa Marchi APS” (d'ora in avanti Associazione).
Art. 2 - SEDE – DURATA
L'Associazione ha sede in Bologna. L’Associazione potrà istituire con delibera
dell’Assemblea ordinaria sedi secondarie, amministrative, sezioni locali. La
variazione di sede legale nell’ambito Comunale, deliberata dall’Assemblea
ordinaria dei soci, non dovrà intendersi quale modifica del presente statuto.
La durata dell'Associazione è illimitata.
Art. 3 - ADESIONE
L’Associazione aderisce ad “ANCeSCAO – A.P.S.”, “Associazione Nazionale
dei Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti – A.P.S.”.
Art. 4 – FINALITÀ E ATTIVITÀ
L'Associazione, autogestita dai soci, non ha finalità di lucro, persegue le seguenti
finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale nel pieno rispetto della
dignità dei propri iscritti, ispirandosi a principi di democrazia, di uguaglianza e
di non discriminazione di carattere religioso, politico, etnico, culturale e di
sesso, come anche previsto dalla Costituzione:
a. la promozione sociale, culturale e civile delle persone ed in particolare
di quelle anziane;
b. la ricerca e la costruzione di relazioni concrete e solidali tra le generazioni;
c. la partecipazione attiva alla vita sociale, culturale ed economica della
comunità;
d. l’impegno nel volontariato civile solidale;
e. la tutela del diritto alla salute, all’ambiente, all’assistenza,
all’educazione permanente, alla cultura, alla dignità;
f. il sostegno, la collaborazione e la elaborazione di progetti anche con
le Istituzioni Pubbliche e le Associazioni volte a promuovere ed assicurare
condizioni di vita economiche e sociali adeguate e sufficienti per gli anziani;
g. la non discriminazione a causa dell’età o per qualsiasi altra causa;
h. la promozione di una cultura positiva e attiva delle persone anziane;
i. la ricerca di nuove opportunità di solidarietà rivolta alle nuove generazioni;
j. l’osservatorio sociale e il presidio sul territorio delle dinamiche conseguenti
alle trasformazioni in atto nella società;
k. l’attenzione ai bisogni insorgenti a seguito delle nuove fragilità sociali;
l. le attività volte a garantire la parità di genere;
m. l’attenzione ai giovani e all’invecchiamento attivo;
n. la fruizione del valore sociale dell’esperienza ortiva, al fine
dell’aggregazione sociale, le attività culturali, ricreative e motorie correlate a
benefici psico-fisici, e lo stimolo dell’interesse e della vitalità, specialmente
nelle fasce di popolazione più anziana.
Per il perseguimento delle predette finalità l’Associazione svolge, in via
esclusiva o principale, in favore dei propri associati, dei loro familiari conviventi
o di terzi, una o più delle seguenti attività di interesse generale aventi
ad oggetto:
• l'organizzazione e la gestione di attività culturali, artistiche o ricreative
di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e
diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle altre attività
di interesse generale di cui all’art. 5 del D.Lgs. 3 luglio 2017 n.
117;
• l’organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale,
culturale o religioso;
• promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei
diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale
di cui all’art. 5 del D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117, promozione delle pari
opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche del
tempo di cui all’art. 27 della L. 8 marzo 2000 n. 53, e i gruppi di acquisto
solidale di cui all’art. 1, comma 266, della L. 24 dicembre 2007
n. 244;
• interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia ed al miglioramento
delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale
delle risorse naturali, con esclusione della attività esercitata abitualmente,
di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi,
nonché alla tutela degli animali e prevenzione del randagismo, ai
sensi della L. 14 agosto 1991, n. 281;
• beneficienza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o
prodotti di cui alla legge 19 agosto 2016, n. 166, e successive modificazioni,
o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone
svantaggiate o di attività di interesse generale a norma all’art. 5 del
D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117.
In particolare, per lo scopo prefisso, l’associazione si propone di svolgere, a
titolo esemplificativo e non esaustivo, in maniera autonoma o in collaborazione
con altre associazioni, Enti Pubblici e soggetti privati aventi finalità simili e
che condividano gli scopi e le finalità dell’associazione, le seguenti attività:
• promozione ed incoraggiamento della vita associativa in un ambiente
di incontri per i reciproci scambi di idee e conoscenze, con le giovani
generazioni e le scuole di ogni ordine e grado, le altre associazioni e
le forze politico e sociali del territorio;
• promozione e tutela dei diritti umani e dei diritti civili, con particolare
riguardo alla promozione della cultura della domiciliarità e la lotta contro
l’isolamento e l’emarginazione sociale di chiunque, in particolare
nei confronti delle persone anziane;
• predisposizione e gestione di strutture con spazi ed ambienti idonei
allo svolgimento di attività e servizi compatibili con gli scopi sociali. In
particolare, potrà effettuare una complementare attività di somministrazione
di alimenti e bevande effettuata presso le sedi in cui viene
svolta l’attività istituzionale, nei confronti degli associati e dei familiari
conviventi degli stessi e per il cui svolgimento non si avvalga di alcuno
strumento pubblicitario o comunque di diffusione di informazioni a
soggetti terzi diversi dagli associati;
• incentivazione dell’organizzazione di iniziative per sostenere persone
associate e non in condizioni di indigenza e per raccogliere fondi ai fini
di solidarietà, beneficenza o autofinanziamento;
• valorizzazione della gestione di zone ortive con particolare attenzione
al rispetto ambientale e alla produzione ecologica, promozione della
conduzione di orti in una nuova ottica di riordino ambientale da un lato
e quale nuovo modo di produrre, ottimizzare e trasformare i prodotti
dall’altro, promozione dell’istituzione di orti sociali come esperienza
di qualità rispetto ai temi della integrazione sociale e delle relazioni interpersonali,
salvaguardia delle bio diversità e della valorizzazione del
patrimonio ambientale;
• organizzazione e gestione di attività turistiche, di interesse sociale,
culturale o religioso quale approfondimento ed arricchimento culturale
attraverso la conoscenza delle persone e dei territori in cui vivono,
anche con gemellaggi;
• programmazione e gestione di interventi e servizi nei settori di attività
di interesse generale di cui all’art. 5 del D.Lgs. n. 117/2017, o parte di
loro, in co-progettazione, co-programmazione, ovvero in regime di
convenzione con le Amministrazioni Pubbliche.
Al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale, l’Associazione
può porre in essere attività ed iniziative di raccolta fondi nel rispetto dei principi
di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e il pubblico.
L’Associazione può inoltre svolgere attività diverse da quelle precedentemente
elencate, purché secondarie e strumentali rispetto ad esse, secondo i criteri
e i limiti di legge. Per la realizzazione delle proprie attività, l’Associazione
si avvale in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati,
nel rispetto di quanto previsto al riguardo dal Codice del Terzo settore e fermo
restando l’obbligo di iscrivere in un apposito registro i volontari che prestano
la loro attività in maniera non occasionale. Può tuttavia assumere lavoratori
dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura,
anche ricorrendo ai propri associati, nel rispetto di quanto previsto al riguardo
dal Codice del Terzo settore. In ogni caso, il numero dei lavoratori
impiegati nell’attività non può essere superiore al cinquanta per cento del
numero dei volontari o al cinque per cento del numero degli associati.
Resta fermo che la qualifica di volontario è incompatibile con quella di lavoratore
subordinato o autonomo. L'Associazione assicura contro gli infortuni e le
malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la
responsabilità civile verso terzi i volontari di cui si avvale. Tale copertura assicurativa
costituisce elemento essenziale delle convenzioni tra
l’Associazione e le amministrazioni pubbliche.
L’ Associazione si impegna ad accettare e osservare – per proprio conto e
per conto dei propri soci - lo statuto, il regolamento, il codice etico, nonché le
delibere degli organi nazionali, comprensoriali e regionali di “ANCeSCAO –
A.P.S.”.
ART. 5 – SOCI
Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell’Associazione le persone
fisiche che ne condividano gli scopi e le finalità e che si impegnino a
realizzarli e che, pertanto, si riconoscano ed accettino il presente Statuto.
È espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto
associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
ART. 6 - REQUISITI E MODALITA’ DI ADESIONE
Chiunque condivida gli scopi e le finalità indicati nel presente Statuto ed intenda
essere ammesso come socio dovrà farne richiesta, sottoscrivendo una
apposita domanda, al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente
Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate
dagli Organi dell'Associazione. In caso di domanda di ammissione a socio
presentata da un minore, la stessa dovrà essere controfirmata dall’esercente
la responsabilità genitoriale. Per i soci minori di età, il diritto di votare in Assemblea
è esercitato, sino al compimento del 18° anno di età, dagli esercenti
la responsabilità genitoriale sui medesimi.
Al compimento della maggiore età, essi acquisiranno il diritto ad essere candidati,
al ricorrere degli altri requisiti di volta in volta previsti, ad una carica
elettiva dell’Associazione.
L’Associazione non dispone limitazioni con riferimento alle condizioni economiche
e discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all'ammissione dei
soci, né prevede il diritto di trasferimento, a qualsiasi titolo, della quota associativa
o collega, in qualsiasi forma, la partecipazione sociale alla titolarità di
azioni o quote di natura patrimoniale.
A persone che si sono distinte per particolari meriti è possibile attribuire la
qualifica di “Socio onorario”, che risponde comunque al principio di uguaglianza
di tutti i soci, senza esclusione o diversificazione di diritti e doveri.
Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo, il quale è
tenuto a comunicare la deliberazione di ammissione all’interessato. In caso di
diniego, la delibera di rigetto deve essere motivata e comunicata
all’interessato entro 60 giorni; quest’ultimo, entro i successivi 30 giorni, può
proporre appello al Collegio dei Probiviri ovvero, nel caso in cui l’organo non
sia stato istituito, all’Assemblea dei soci, che, se non appositamente convocata,
dovrà pronunciarsi alla sua prima seduta utile.
La validità della qualifica di socio, efficacemente conseguita all’atto
dell’accoglimento della domanda di ammissione da parte del Consiglio Direttivo,
è subordinata al versamento della quota associativa ed al rilascio della
tessera sociale.
Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci
dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa.
Il Consiglio Direttivo può comunque appositamente delegare uno o più consiglieri
all’accoglimento delle domande di nuova ammissione ed al rilascio
della tessera sociale, previo pagamento della quota associativa; in tal caso, è
tenuto a ratificarne l’operato entro 30 (trenta) giorni. Nel caso in cui il consigliere
delegato dovesse decidere per la non ammissione, la richiesta dovrà
essere valutata dal Consiglio Direttivo, che dovrà essere convocato, per la
relativa decisione, nei successivi 30 (trenta) giorni.
Art. 7 - DIRITTI DEI SOCI
I soci hanno diritto di partecipazione alle attività e alle strutture
dell’Associazione. Ogni socio di maggiore d’età e purché iscritto nel libro soci
da almeno 3 mesi, inoltre, ha diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni
dello Statuto e degli eventuali regolamenti, per l'elezione degli organi
dell'Associazione stessa, nonché ha diritto di proporsi quale candidato per gli
organi dell'Associazione.
I soci hanno diritto ad esaminare i libri sociali obbligatori (i.e.: libro soci, libro
delle adunanze e deliberazioni dell’Assemblea, libro delle adunanze e deliberazioni
del Consiglio Direttivo, dell’Organo di controllo e degli altri Organi sociali),
previa richiesta scritta inviata a mezzo raccomandata A.R. o p.e.c. con
un preavviso minimo di 15 giorni. In particolare, l’accesso ai predetti libri potrà
avvenire presso la sede dell’Associazione, con modalità tali da non intralciare
la gestione sociale, durante gli orari indicati dall’Associazione. I soci
sono tenuti alla riservatezza sui fatti e sui documenti di cui hanno in tal sede
conoscenza e saranno responsabili per i danni subiti dall’Associazione in caso
di indebita rivelazione e/o utilizzo di fatti e/o documenti appresi durante
l’esercizio del controllo. In ogni caso, l’Associazione potrà richiedere al socio
la sottoscrizione di un previo impegno a non utilizzare le informazioni e i documenti
appresi per attività concorrenziali.
Art. 8 - DOVERI DEI SOCI
I soci sono tenuti:
• all’osservanza del presente Statuto, degli eventuali regolamenti interni
e delle deliberazioni legittimamente assunte dagli organi associativi;
• a sottoscrivere eventuali dichiarazioni di impegno in relazione a quanto
sopra;
• a versare la quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo
stabilita in funzione dei programmi di attività.
La quota associativa non è in nessun caso restituibile, è intrasmissibile e non
rivalutabile.
Art. 9 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO – SANZIONI
La qualifica di socio si perde per recesso, per esclusione, per decadenza determinata
dal mancato versamento della quota associativa annuale o dalla
perdita dei requisiti previsti dalla legge o dallo Statuto per l’adesione
all’Associazione o per causa di morte.
Ciascun socio dovrà comunicare per iscritto al Consiglio Direttivo la propria
volontà di recedere e contestualmente restituire la tessera sociale; il recesso
avrà effetto a partire dalla data di delibera del Consiglio Direttivo medesimo.
Costituiscono causa di applicazione di sanzioni disciplinari (tra cui la esclusione)
il mancato rispetto delle norme statutarie, regolamentari, del codice
etico o delle deliberazioni o direttive legittimamente assunte dagli organi preposti
dell’Associazione o in generale l’assunzione di comportamenti o lo
svolgimento di attività contrari agli interessi morali o materiali
dell’Associazione e ai principi di democrazia interna, in tutti i casi in cui possa
derivare un danno, di qualunque natura, anche morale, all’Associazione.
In tali casi, il Consiglio Direttivo dell’Associazione, valutato il comportamento
del singolo socio, potrà adottare i seguenti provvedimenti disciplinari:
• richiamo scritto;
• inefficacia temporanea e sospensione della tessera per un periodo di
tempo determinato non superiore ad un anno;
• inefficacia e ritiro definitivo della tessera ed esclusione
dall’Associazione.
Il Consiglio Direttivo adotterà i provvedimenti disciplinari di cui sopra tenuto
conto della gravità della condotta o infrazione commessa e degli eventuali
episodi di recidiva della medesima o di altra condotta o infrazione. Il Consiglio
Direttivo dovrà prima contestare per iscritto al socio l’addebito così che
egli abbia la possibilità di presentare, nei successivi 10 giorni, al Consiglio Direttivo
controdeduzioni e difese per un riesame della singola posizione, con
facoltà anche di chiedere di essere sentito personalmente.
All’esito del riesame (in caso di esito negativo di quest’ultimo) o, in mancanza
di istanze di riesame da parte del socio, al termine del periodo di 10 giorni di
cui sopra, il provvedimento disciplinare potrà essere adottato dal Consiglio
Direttivo. Di esso dovrà essere data comunicazione scritta al socio, il quale,
entro 15 giorni dall’avvenuta ricezione, potrà ricorrere al Collegio dei Probiviri
dell’Associazione. I provvedimenti sanzionatori non sono sospesi in pendenza
di ricorso.
Il mancato pagamento della quota associativa annuale entro 3 mesi decorrenti
dall’inizio dell’esercizio sociale comporta l’automatica decadenza del
socio senza necessità di alcuna formalità.
I soci receduti, decaduti od esclusi non hanno diritto al rimborso della quota
associativa annuale versata.
Il recesso, l’esclusione, la decadenza del socio determinano automaticamente
la decadenza dalla carica sociale eventualmente rivestita all’interno
dell’Associazione.
Art. 10 – PATRIMONIO
Il patrimonio dell'Associazione è costituito dal complesso di tutti i beni mobili
e immobili comunque appartenenti all'Associazione medesima, nonché da
tutte le altre risorse economiche di cui all’art. 12, le entrate e le rendite comunque
conseguite. Tutto quanto costituente il patrimonio dell’Associazione,
comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate,
deve essere in ogni caso obbligatoriamente utilizzato e destinato per lo
svolgimento delle attività statutarie ai fini dell'esclusivo perseguimento di finalità
civiche, solidaristiche e di utilità sociale previste dal presente Statuto.
Art. 11 - DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO
In caso di scioglimento dell'Associazione per qualunque causa, il patrimonio
residuo, dopo la liquidazione, sarà devoluto ad altro ente del Terzo Settore
con finalità analoghe o in ogni caso avente finalità di pubblica utilità o di utilità
sociale, secondo le disposizioni dell’Assemblea dei Soci, o, in mancanza, alla
Fondazione Italia Sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge,
sentito in ogni caso il preventivo parere dell’Ufficio del Registro unico nazionale
del Terzo Settore di cui all’articolo 45, comma 1 del D.Lgs. 117/2017 e
successive modifiche e integrazioni.
Art. 12 - RISORSE ECONOMICHE
L’Associazione trae le risorse economiche, necessarie al suo funzionamento
e allo svolgimento della propria attività, da fonti diverse, quali quote associative,
contributi pubblici e privati, donazioni e lasciti testamentari, rendite patrimoniali,
proventi delle attività a favore dei soci, dei loro familiari, di terzi,
proventi delle attività di raccolta fondi nonché delle attività di cui all’art. 6 del
Codice del Terzo settore.
Art. 13 - SCRITTURE CONTABILI E BILANCIO
L'esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
L’Associazione, in relazione all’esercizio sociale, redige il bilancio di esercizio,
costituito da stato patrimoniale, rendiconto gestionale, con l’indicazione
dei proventi e degli oneri, dalla relazione di missione, che illustra le poste di
bilancio, l’andamento economico e gestionale dell’Associazione e le modalità
di perseguimento delle finalità istituzionali.
Il bilancio di esercizio è predisposto dal Consiglio Direttivo, che provvede a
depositarlo nella sede dell’Associazione almeno 15 giorni prima della riunione
dell’Assemblea indetta per la sua approvazione. L’Assemblea approva il
bilancio entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello di riferimento.
L’Associazione redige altresì il bilancio sociale nel caso in cui la sua redazione
sia obbligatoria ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 117/2017 e s.m.i. o sia ritenuta
opportuna dal Consiglio Direttivo.
Qualora l’Associazione consegua entrate inferiori ad Euro 220.000,00 (duecentoventimila
virgola zero zero), il bilancio di esercizio può essere redatto
nella forma del Rendiconto per cassa.
Il Consiglio Direttivo documenta il carattere secondario e strumentale delle
attività diverse di cui all'art. 6 del Codice del Terzo settore e successive modificazioni
e integrazioni. a seconda dei casi, nella relazione di missione o in
una annotazione in calce al rendiconto per cassa.
Art. 14 - UTILI O AVANZI DI GESTIONE E FONDI DI RISERVA
È fatto assoluto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi
di gestione, fondi e riserve, comunque denominate o altre disponibilità
dell’Associazione ai soci, ai lavoratori e collaboratori, ai componenti degli Organi
Sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento
individuale del rapporto associativo.
L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore
di attività istituzionali statutariamente previste.
Art. 15 - ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Sono organi dell’Associazione:
1. l’Assemblea dei Soci;
2. il Consiglio Direttivo,
3. il Presidente;
4. l’Organo di Controllo;
5. il Collegio dei Probiviri (ove eletto).
Art. 16 - ASSEMBLEA DEI SOCI
L'Assemblea dei Soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare
una corretta gestione dell'Associazione. È il massimo organo rappresentativo
dei soci dell’Associazione che la costituiscono.
È convocata almeno due volte l'anno in via ordinaria rispettivamente per l'approvazione
del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo e del bilancio sociale
(ove la redazione di quest’ultimo sia obbligatoria o ritenuta opportuna
dal Consiglio Direttivo); è altresì convocata in via straordinaria, per le modifiche
statutarie e per lo scioglimento dell’Associazione o per l’assunzione della
delibera di fusione, scissione e trasformazione; è inoltre convocata quando
sia fatta richiesta dal Consiglio Direttivo ovvero, con motivazione scritta, da
almeno il 10% (dieci per cento) dei soci in regola col il pagamento della quota
associativa annuale.
L’Assemblea ordinaria, in prima convocazione, è valida se presente (personalmente
o per delega) almeno la metà più uno dei soci aventi diritto di voto;
in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti. Le
deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti
all'Assemblea, validamente costituita.
Per modificare lo statuto occorre in prima convocazione il voto favorevole
della metà più uno degli associati, in seconda convocazione occorre la presenza,
in proprio o per delega, di almeno la metà degli associati e il voto favorevole
dei 3/4 dei presenti.
Qualora nella seconda convocazione non venisse raggiunto il quorum costitutivo,
è possibile indire una terza convocazione, a distanza di almeno 15
(quindici) giorni dalla seconda convocazione, nella quale la deliberazione in
merito a modifiche statutarie sarà valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti
o rappresentati purché adottata con voto favorevole dei 9/10 dei
presenti.
Nelle assemblee, ordinarie e straordinarie, hanno diritto di voto i soci maggiorenni
iscritti nel libro soci da almeno tre mesi ed in regola con il versamento
della quota associativa annuale. Ciascun socio ha diritto ad un voto e può
farsi rappresentare in Assemblea da un socio mediante delega scritta, anche
in calce all’avviso di convocazione. Ciascun socio può rappresentare in Assemblea
sino ad un massimo di due soci.
Alle Assemblee deve essere sempre invitato il Presidente della Struttura
Comprensoriale di “ANCeSCAO – A.P.S.” di riferimento (che potrà partecipare
personalmente o designare all’uopo un componente del Consiglio Direttivo
della medesima Struttura). Nel caso in cui nel territorio di riferimento non sia
presente una Struttura Comprensoriale, all’Assemblea dovrà essere invitato il
competente Referente Territoriale.
La convocazione è effettuata dal Presidente previa delibera del Consiglio Direttivo
con avviso, da affiggersi all'albo o nella bacheca della sede
dell’Associazione o da portare a conoscenza dei soci con altre forme di pubblicità
(quali, ad es., comunicazione scritta con posta ordinaria, ovvero a
mezzo di posta elettronica, con obbligo di trasmissione di avvenuta ricezione,
fax) almeno quindici giorni prima della adunanza, contenente l'ordine del
giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l'orario della prima e della
eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno
un giorno dalla prima convocazione. L’assemblea sia ordinaria che straordinaria,
è normalmente presieduta dal presidente del Consiglio Direttivo o in
sua assenza o impedimento dal Vice Presidente, salvo il caso in cui
l’Assemblea provveda ad eleggere il proprio presidente.
L’Assemblea nomina un Segretario e, all’occorrenza, gli scrutatori. Di norma
le votazioni sono per voto palese salvo che la delibera abbia ad oggetto delle
persone o il rinnovo delle cariche o che il voto segreto venga richiesto da almeno
il 30% dei presenti.
Di ogni seduta dell’Assemblea è disposto, a cura del Presidente e del Segretario,
il verbale da trascriversi sul libro delle adunanze dell’Assemblea, custodito
a cura del Consiglio Direttivo presso la sede dell’Associazione.
Art. 17 - I COMPITI DELL'ASSEMBLEA
L'Assemblea ha i seguenti compiti:
• elabora e fissa i principi e gli indirizzi generali dell'Associazione:
• approva il bilancio preventivo e consuntivo;
• approva il bilancio sociale (quest’ultimo nel caso in cui la sua redazione
sia obbligatoria o sia comunque ritenuta opportuna dal Consiglio
Direttivo);
• approva i regolamenti interni;
• effettua proposte per le attività istituzionali, secondarie e strumentali;
• delibera le modifiche dello Statuto e l'eventuale scioglimento, trasformazione,
fusione o scissione dell'Associazione;
• previa determinazione del numero dei componenti, elegge e revoca il
Consiglio Direttivo;
• elegge e revoca l’Organo di Controllo, la società di revisione legale o
il revisore legale dei conti, ciascuno nei casi in cui le relative nomine
siano obbligatorie ai sensi del Codice del Terzo settore;
• delibera in merito alla eventuale costituzione del Collegio dei Probiviri
e ne elegge i relativi membri;
• delibera in merito ai ricorsi in materia di esclusione dei soci, nei casi
in cui non venga eletto il Collegio dei Probiviri;
• delibera in ordine alla responsabilità dei componenti degli Organi sociali
e promuove l’azione di responsabilità nei loro confronti.
• delibera sulle scelte del metodo delle votazioni.
Art. 18 – CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è l’organo di amministrazione dell’Associazione ed è
composto da un numero dispari di membri compreso tra un minimo di 5 (cinque)
ed un massimo di 15 (quindici) eletti fra i soci.
I componenti del Consiglio Direttivo svolgono la loro attività gratuitamente
(salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per
l'attività prestata ai fini dello svolgimento della funzione), durano in carica tre
anni e sono rieleggibili.
Art. 19 - ELEZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
I membri del Consiglio Direttivo sono eletti dall’Assemblea. L’Assemblea dei
Soci chiamata ad eleggere i componenti del Consiglio Direttivo, in apertura
dei lavori assembleari, deve nominare/eleggere una Commissione Elettorale
composta da tre membri soci non candidati alle elezioni, per presiedere le
operazioni elettorali, predisporre il seggio elettorale, per la votazione segreta
e scrutinare i voti espressi.
In caso di mancanza di uno o più componenti come pure in caso di decadenza
dalla carica, dovuta ad assenze ingiustificate per almeno 3 volte consecutive,
il Consiglio Direttivo provvede alle sostituzioni nominando i primi dei non
eletti in sede di Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali.
Le nomine effettuate nel corso del triennio decadono alla scadenza del triennio
medesimo.
Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio Direttivo non procederà
a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea dei Soci, cui spetterà
eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza.
Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono
convocare entro 15 giorni l’Assemblea dei Soci perché provveda alla elezione
di un nuovo Consiglio Direttivo.
Art. 20 - RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è l'organo di amministrazione dell'Associazione. Si riunisce
di norma ogni 30/40 gg e tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare
ed è convocato, a mezzo lettera, email, da spedirsi non meno di otto
giorni prima della adunanza, dal Presidente. Nei casi di documentata urgenza
può essere convocato a mezzo telefono o strumenti elettronici in modo
che i membri del Consiglio ed i Revisori ne siano informati almeno 1 giorno
prima.
Il Consiglio Direttivo può essere convocato altresì quando ne faccia richiesta,
scritta e motivata, almeno 1/3 dei componenti del Consiglio Direttivo. Il Presidente
è tenuto a convocarlo entro 30 giorni dalla richiesta.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti la metà
più uno dei suoi membri e le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta
dei presenti. Le votazioni sono normalmente palesi, sono invece segrete
quando si tratta di questioni nelle quali siano interessati componenti del Consiglio
oppure loro parenti ed affini.
Di ogni riunione deve essere redatto il verbale, a cura del Presidente e del
Segretario, da trascriversi sul libro delle riunioni del Consiglio Direttivo, custodito
a cura del medesimo presso la sede dell’Associazione.
Art. 21 - COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo, nella prima seduta dopo le elezioni, elegge tra i membri:
• il Presidente;
• un Vicepresidente;
• il Tesoriere;
• il Segretario;
• i Responsabili delle eventuali commissioni di lavoro.
Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri d’ordinaria e straordinaria amministrazione
(che può anche delegare ad uno o più dei suoi membri), nell'ambito dei
principi e degli indirizzi generali fissati dall'Assemblea.
Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:
• predisporre gli atti da sottoporre all'Assemblea;
• dare esecuzione alle delibere assembleari;
• formalizzare gli atti per la gestione dell'Associazione;
• predisporre gli eventuali regolamenti interni da sottoporre
all’approvazione dell’Assemblea;
• stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
• deliberare in merito all’adesione di un nuovo socio, ovvero ratificarne
l'adesione e curare la tenuta e l’aggiornamento del libro soci;
• individuare le attività diverse di cui all’art. 6 del Codice del Terzo settore
e successive modificazioni e integrazioni, esperibili
dall’Associazione;
• deliberare l'esclusione dei soci (oltre agli altri provvedimenti disciplinari)
e recepire con delibera le comunicazioni di recesso pervenute
da parte di ciascun socio;
• compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione
dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi
compresa la determinazione della quota associativa annuale;
• elaborare il bilancio preventivo da sottoporre all’assemblea entro il 30
novembre;
• elaborare il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione
dell’Assemblea entro il 30 aprile di ciascun anno, unitamente al bilancio
sociale (quest’ultimo nel caso in cui la sua redazione sia obbligatoria
o sia ritenuta opportuna dal medesimo Consiglio Direttivo);
• stabilire i criteri per i rimborsi ai volontari e ai soci per le spese effettivamente
sostenute per le attività svolte a favore dell'Associazione;
• vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinare
le stesse.
Art. 22 – PRESIDENTE
Il Presidente è il legale rappresentante dell'Associazione a tutti gli effetti di
fronte a terzi e in giudizio.
È eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri, dura in carica per tre anni
ed è rieleggibile per un solo mandato.
Ha i seguenti compiti e poteri:
• convocare e presiedere il Consiglio Direttivo;
• convocare l’Assemblea dei Soci;
• sottoscrivere gli atti amministrativi compiuti dall'Associazione;
• aprire e chiudere conti correnti bancari e postali, previa delibera del
Comitato Direttivo, procedere agli incassi da terzi e autorizzare i pagamenti,
di concerto con il Tesoriere.
• nominare Avvocati e Procuratori nelle liti attive e passive riguardanti
l’associazione.
In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal
Vice Presidente.
Il Presidente e/o il Vice Presidente potranno conferire procure speciali o deleghe
ad altri componenti del Consiglio Direttivo per il compimento di determinati
atti e contratti già deliberati dal Consiglio Direttivo.
In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il
Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.
Art. 23 – SEGRETARIO
Il Segretario, di concerto con il Presidente, cura la corrispondenza e la documentazione
dell’Associazione e redige i verbali delle riunioni del Consiglio
Direttivo.
Art. 24 – TESORIERE
Il Tesoriere, di concerto con il Presidente, cura la gestione finanziaria ed
economica dell’Associazione, secondo le direttive del Consiglio Direttivo: in
particolare, provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese
in conformità a quanto deliberato dal medesimo Consiglio Direttivo, ha il
potere di operare sui conti e depositi bancari inerenti all’Associazione in concerto
con il Presidente, mantiene aggiornati i libri contabili e predispone
quanto necessario per la redazione della bozza di Bilancio di esercizio consuntivo
e preventivo da sottoporre al Consiglio Direttivo ai fini della sua formale
presentazione - per l’approvazione - in Assemblea dei Soci.
Art. 25 - ORGANO DI CONTROLLO
L’Organo di Controllo, anche monocratico, è eletto al ricorrere dei requisiti
previsti dal Codice del Terzo settore.
L’Organo di Controllo vigila sull’osservanza della legge e dello Statuto, sul
rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare
sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato
dall’Associazione e sul suo concreto funzionamento. Esercita inoltre
compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità solidaristiche e di utilità
sociale dell’Associazione e attesta che il bilancio sociale, nel caso in cui sia
obbligatoria la sua redazione, sia stato redatto in conformità alle linee guida
di cui all’art. 14 del Codice del Terzo settore.
Nei casi previsti dal Codice del Terzo settore, l’Organo di Controllo, purché
composto da revisori legali ed in alternativa alla contemporanea nomina di un
revisore legale dei conti o di una società di revisione legale, può assumere
inoltre le funzioni di revisione legale dei conti e:
• esercita il controllo contabile e verifica, nel corso dell’esercizio e con
periodicità di norma trimestrale, la regolare tenuta della contabilità
sociale e la corretta rilevazione nelle scritture contabili dei fatti di gestione;
• verifica se il bilancio d’esercizio, ovvero il rendiconto nei casi in cui sia
prevista la relativa redazione, corrisponde alle risultanze delle scritture
contabili e degli accertamenti eseguiti e se tali scritture sono conformi
alle norme che lo disciplinano;
• esprime con apposita relazione il giudizio sul bilancio d’esercizio, ovvero
il rendiconto nei casi in cui sia prevista la relativa redazione;
• verifica sulla corrispondenza delle operazioni contabili ai deliberati e/o
ai regolamenti corrispondenti.
L’Organo di controllo, quando eletto in composizione collegiale, è composto
da tre membri effettivi e due supplenti, eletti dall’Assemblea. Elegge nel suo
seno il Presidente.
Dura in carica tre anni ed i suoi componenti sono riconfermabili. Essi possono
essere revocati solo per giusta causa dall’Assemblea.
I membri dell’Organo di Controllo devono essere soggetti esterni e non appartenere
all’Associazione, devono adempiere al loro dovere con la professionalità
e la diligenza richieste dalla natura dell’incarico; costituiscono cause
di impedimento alla elezione quelle previste all’articolo 2399 del c.c.; il componente
dell’Organo di Controllo o, in caso di Organo di Controllo collegiale
almeno uno dei suoi membri, deve essere scelto tra le categorie di soggetti di
cui all’art. 2397, comma 2 c.c..
Fermo restando il controllo contabile, all'Organo di controllo può essere attribuita
la revisione legale dei conti nei casi in cui essa sia obbligatoria ai sensi
dell'art. 31 del Codice del Terzo settore.
Di ogni seduta è disposto il verbale che deve essere trascritto sul libro
dell’Organo di Controllo custodito e tenuto a cura del medesimo.
Art. 26 - COLLEGIO DEI PROBIVIRI
È rimessa all’Assemblea la decisione relativa alla elezione del Collegio dei
Probiviri.
Il Collegio dei Probiviri è l’organo di garanzia statutaria dell’Associazione,
composto da tre membri effettivi e due supplenti che subentrano in caso di
dimissioni o decadenza dall’incarico dei membri effettivi, eletti dall’Assemblea
dei Soci al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo, tra soggetti dotati di
indubbia moralità, anche tra non soci.
Si pronuncia sulle decisioni relative al rigetto, da parte del Consiglio Direttivo,
della richiesta di ammissione come socio dell’Associazione ai sensi dell’art.
6, sulle decisioni di espulsione dei Soci in conformità a quanto previsto
dall’art. 9 e sulla regolare applicazione delle norme statutarie.
Di ogni seduta è disposto, a cura del Presidente e del Segretario, nominato
di volta in volta, il verbale che verrà approvato seduta stante.
Il Collegio dei probiviri non ha natura di collegio arbitrale ed ha una funzione
consultiva esprimendo il proprio parere sugli argomenti sopraindicati.
Dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
Per ogni controversia è competente il Foro del luogo ove ha sede la Società.
Art. 27 – GRATUITA’ DELLE CARICHE
Tutte le cariche elettive sono gratuite.
Art. 28 - INCOMPATIBILITÀ ED INELEGGIBILITÀ
L’appartenenza agli Organi di direzione dell’Associazione è incompatibile con
cariche esecutive in incarichi politici, amministrativi decisionali ed esecutivi in
organizzazioni politiche, sindacali e associative concorrenti, in istituzioni
pubbliche ed in istituzioni e/o enti di previdenza ed assistenza sociale, con
cariche direttive in Aziende che abbiano rapporti di interesse commerciale o
finanziario con l’associazione.
Ogni causa di incompatibilità determina l’ineleggibilità del soggetto interessato
e, ove già nominato o eletto, la decadenza del medesimo dalla carica, della
quale prenderà atto il Consiglio Direttivo (che provvederà altresì alla relativa
sostituzione) nella prima seduta utile secondo le modalità di cui al precedente
art. 19.
Art. 29 - SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE
Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria
dei Soci validamente costituita ai sensi del precedente art. 16. La stessa Assemblea
elegge uno o più liquidatori, scelti anche fra i non Soci, che curi la
liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili ed estingua le obbligazioni in essere
e delibera anche la destinazione del patrimonio sociale ai sensi del precedente
art. 11.
Art. 30 - NORMA DI RINVIO
Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme vigenti in materia
di enti del Terzo settore (e, in particolare, la Legge 6 giugno 2016, n.
106 ed il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 e successive modifiche e integrazioni)
e, per quanto in esse non previsto ed in quanto compatibili, le norme del codice
civile.
Art. 31 – NORME TRANSITORIE
Il presente statuto, approvato dall'Assemblea dei soci in data 18 giugno
2019, fermo restando quanto segue, entra in vigore una volta approvato dalla
Regione Emilia Romagna ai fini dell’iscrizione nel Registro generale delle
persone giuridiche.
Resta inteso che: (a) le disposizioni del presente Statuto che presuppongono
l’istituzione e l’operatività del Registro unico nazionale del Terzo Settore e/o
l’iscrizione o migrazione dell’Associazione nel medesimo ovvero l’adozione di
successivi provvedimenti attuativi, si applicheranno e produrranno effetti nel
momento in cui, rispettivamente, il medesimo Registro verrà istituito e sarà
operante ai sensi di legge e/o l’Associazione vi sarà iscritta o migrata ed i
medesimi successivi provvedimenti attuativi saranno emanati ed entreranno
in vigore; (b) le clausole del presente Statuto ed incompatibili o in contrasto
con i vincoli di cui al comma 8 dell’art. 148 del TUIR e al comma 7 dell'art. 4
del D.P.R. 633/1972 debbono intendersi efficaci solo una volta che sia decorso
il termine di cui all’art. 104, comma 2, del D.Lgs. 117/2017 così come
le clausole statutarie incompatibili o in contrasto con la disciplina del Codice
del Terzo Settore debbono intendersi cessate nella loro efficacia a decorrere
dal medesimo termine di cui all’art. 104, comma 2, del D.Lgs. 117/2017."
- di dare mandato al Presidente CAMPEDELLI MAURIZIA ad apportare allo
statuto, tutte le modifiche meramente formali eventualmente richieste dalle
Competenti autorità in sede di approvazione;
- di prendere atto quindi che il nuovo statuto avrà efficacia dopo
l’approvazione da parte della regione Emilia Romagna ai fini dell’iscrizione
nel Registro generale delle persone giuridiche.
Ai fini della voltura ed annotazione del presente atto, la Comparente, nella
qualità, dichiara che la Associazione non è intestataria di beni immobili, ma e’
intestataria del seguente bene mobile registrato:
- pulmino FIAT, modello DUCATO 14 2.8 diesel pm combi n.1 - targa BW
864 VD.
Il Presidente pertanto autorizza i competenti uffici ad eseguire le relative formalità
con esonero da ogni responsabilità al riguardo.
Null’altro essendovi da deliberare ed approvare, la Comparente dichiara
sciolta la presente riunione assembleare alle ore 18,30 (diciotto e trenta).
Le spese del presente atto e conseguenti sono a carico dell’Associazione.
Si richiedono le agevolazioni fiscali riconosciute per legge.
Richiesto io Notaio ho ricevuto il presente atto in parte scritto con mezzi elettronici
e meccanici da persona di mia fiducia ed in parte da me manoscritto e
da me letto alla comparente che lo approva e con me lo sottoscrive, alle ore
18,51 (diciotto e cinquantuno).
Consta di trentadue fogli per trentadue facciate scritte fin qui.
FIRMATO: MAURIZIA CAMPEDELLI
RITA MERONE - Notaio

CENTRO SOCIALE E ORTI
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P.IVA. : 02994001200

Tel. 051.6193080

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